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   (seconda parte) – Sopra i 2000                                                                                              

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Cima Rovaia

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Corno di Bles

 

Cima Rovaia (m 2525) e Corno di Bles (m 2750) – da Canč, giro ad anello

 

Cima Rovaia (m 2525), la cui escursione č gią presente sul Sito nella relativa Scheda, rappresenta un punto di passaggio per alcune risalite in zone, come quelle per la Cima Mattaciul (m 2849) e la Cima Tremonti (m 2836), anch’esse presenti nel Sito. Si vuole andare ad arricchire la conoscenza di questa parte del Parco Nazionale dello Stelvio, proponendo una avvincente escursione ad anello, partendo da Canč di Vione, che ha come meta il Corno di Bles (m 2750), anch’essa gią presente, ma risalita da Vione senza passare da Cima Rovaia. Si ricorda che in questa zona, si percorrono antichi tracciati militari della Grande Guerra e che sulle pendici meridionali di Cima Rovaia, č presente un museo all’aperto con pannelli illustrativi. La Cima Rovaia divide la Val Grande a ovest, dalla Valle di Tremonti a est. Il Corno di Bles invece č situato sulla dorsale destra orografica della Val di Canč e svetta sopra il paese di Vione e la frazione Canč. I punti principali toccati durante il giro ad anello (in senso orario) sono: Canč (m 1500), Premia (m 1500), Pigadoe (m 1630), Malga Tremonti (m 2130), Museo della Grande Guerra di Cima Rovaia (m 2350), Cima Rovaia (m 2525), Porta di Muralta (m 2600), Corno di Bles (m 2750), Casine di Bles (m 2080), Roccolo di Arnaldo (m 1850), Saline (m 1665), Canč, per un totale di circa 17 Km e 1550 metri di dislivello positivo.

 

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ITINERARIO

Si parcheggia a Canč (m 1500), preferibilmente in uno dei parcheggi vicino al cimitero prima della chiesa, anziché quello solito al Ponte della Valle. Si sale poco sopra per andare a prendere la bella stradetta che fa parte anche del percorso Corf n. 59 per MTB. La seguiamo verso sinistra, direzione ovest, camminando semipianeggianti mentre la vista puņ spaziare sulla Vallecamonica e verso le dirimpettaie montagne adamelline. In circa 15/20 minuti raggiungiamo la bella localitą di Premia (m 1490). Seguiamo il Sentiero 103 per raggiungere la localitą Pigadoe a quota 1530 m. s.l.m., quindi ci inoltriamo nel bel bosco seguendo la bella sterrata per Tremons o Malga Tremonti. Su pendenze sempre moderate e mantenendo la strada principale, passiamo dalla localitą San.Remigio e poco dopo dalla localitą Fussą, dove evitiamo sia la deviazione per il canalino di Fossano, sia quella della strada vecchia Tremonti, per continuare dritti sulla mulattiera semierbosa che si inoltra nel bosco. Superato un piccolo torrentello e dopo alcuni tornanti, sempre in moderata salita, si esce dal bosco e ci si immette sui pascoli di Malga Tremonti, dominati a nord-est dalla Cima Muralta (m 2523). Raggiungiamo in campo aperto la struttura dell’alpeggio situata a quota 2130 nella Valle di Tremonti, mentre il panorama verso le montagne adamelline č veramente grandioso (Cima di Salimmo, M. Adamello, Corno Baitone, M. Aviolo ecc.). Una caratteristica fontana in legno ci offre l’opportunitą di fare rifornimento di acqua freschissima, considerato il fatto che la strada č ancora lunga. Poco a monte della malga incrociamo il Sentiero 170 e la relativa segnaletica dove giriamo verso sx (Plaza Grande\Vezza d’Oglio). Incontriamo comunque, quasi subito, il paletto di legno con le indicazioni per Cima Rovaia e per il complesso militare della Grande Guerra. Su sentiero molto bello, con qualche saliscendi, raggiungiamo la dorsale meridionale della Rovaia in una grande radura chiamata Plaza Grande (m 2205). Qui incontriamo un crocevia di sentieri, col paletto e frecce direzionali molto esaustive: seguiamo ovviamente quelle per il museo della Grande Guerra e per Cima Rovaia, Sentiero 175. Con alcuni zig zag sul bel sentiero giungiamo al museo della Grande Guerra (m 2350). Dopo la sosta, riprendiamo il percorso continuando sul bel tracciato militare ed avanzando verso la sommitą della bonaria cima, mentre di fronte a noi sono inconfondibili (da sx a dx) il Corno del Tirlo (m 2712), le Cime del Tirlo (m 2922), Cima Mattaciul (m 2849), Cima Tremons (m 2832)  e il M. Bles (m 2823), da non confondere col Corno di Bles (m 2750). Giunti alla croce di Cima Rovaia, si continua, semipianeggianti, sul facile crinale sino ad un omino che ci indica la deviazione verso destra del nostro sentiero, evitando di proseguire dritti sull’evidente traccia (che sale verso Cima Mattaciul). Con un lungo traverso, in direzione est, si raggiunge la base della ardita cresta che dal M. Bles (m 2823) scende sino a Cima Muralta (m 2523). Risaliamo la sponda occidentale, abbastanza ripidi ma senza difficoltą, aiutati in alcuni punti da opportune funi metalliche, sino ad un’intaglio della frastagliata cresta, chiamato Porta di Muralta (m 2600). Siamo sempre sul Sentiero 175 e qui incrociamo anche il Sentiero dei Camosci, ex 199, che dal nuova catasto dei sentieri dovrebbe essere il 174 (quello impegnativo che collega il Passo di Val Canč a Cortebona percorrendo per gran parte il versante sulla Val Grande). Sempre confortati dai segni, perdiamo quota per entrare nel vallone dominato a nord dal M. Bles e a nord-est dal Corno di Bles, sino al bivio dove abbandoniamo il Sentiero dei Camosci che scende verso il Bivacco Plaza Gerone, per continuare sugli sfasciumi attraversando il vallone in direzione delle pendici occidentali del Corno di Bles. In circa 30 minuti, dal fondo, risaliamo il ripido sentiero con cui ci portiamo sulla cresta sud sino a  raggiungere il Corno di Bles e la sua grande croce bianca (m 2750). Il panorama č davvero immenso sull’alta Valle Camonica, sulle montagne circostanti e verso quelle adamelline.

Su sentiero (166), inizialmente molto irto ma non difficile, scendiamo lungo la cresta sud-est sino a raggiungere un crocevia di sentieri, in corrispondenza dell’area archeologica di Torre dei Pagani o Corni della Torre (m 2235). Da qui, vista l’intenzione di effettuare una sosta a Case di Bles (Bivacco), continuiamo sul Sentiero 166 con cui si raggiunge in 15 minuti la bella localitą (m 2078). Dopo la sosta, non ci rimane altro che scendere a Canč, decidendo quale percorso scegliere tra le varie opzioni. Il percorso migliore č forse quello che passa da Plassa Pressanalt (radura) e dal Roccolo di Arnaldo a Plassa Redonda (m 1850) e quindi a Saline (m 1665), attraversando bei boschi di larici e abeti. Da Case Saline seguiamo le indicazioni per Canč che raggiungiamo in 20 minuti passando da una cappella. Km circa 17, dislivello positivo circa 1550 metri.    

 

Earth

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Mappa

 

Partenza

quota

Arrivo

quota

dislivello

Tempo

Km

Difficoltą

Data

Canč

1500

Cima Rovaia

2525

1080

h. 3:10

8,8

E

11/07/2025

Cima Rovaia

2525

Corno di Bles

2750

+470

-300

h. 1:20

2,4

E\EE

Corno di Bles

2750

Canč

1500

-1250

h. 2:30

5,8

EE\E

 

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Canč

Stradina verso Premia

Dosso S. Remigio

Mulattiera per Tremons

Fontana di Malga Tremons (Tremonti)

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Malga Tremonti

Sul Sentiero 175

Museo di Cima Rovaia

La Val Grande dal Sentiero 175

Da sx a dx: Corno e Cime del Tirlo, Mattaciul, Tremonti

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Dente del Bles e Corno di Bles, dalla Porta di Muralta

Porta di Muralta

Verso il Corno di Bles

Il vallone attraversato

La cresta sud

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Quasi in vetta

Cresta sud del Corno di Bles e la Vallecamonica

Ettore e il M. Bles

Croce del Corno di Bles

Foto di vetta

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Le Cime del Coleazzo sopra la Valle di Canč

Scendendo alla

Tor di Pagą

Punto di arrivo di una gara Vertical

Zona archeologica

Scendendo a case di Bles, Sentiero 166

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Case di Bles

Il bivacco a

Case di Bles

Scendendo verso Plassa Pressanalt

Roccolo di Arnaldo

Sentiero 184

verso Saline

 

 

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