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Panoramica escursione sulle
montagne che dividono la Vallecamonica dalla Val di Scalve. Malga
Valli Piane è situata in posizione privilegiata su un bel
balcone panoramico e solivo, a 1998 metri di quota s.l.m.. Per la precisione
è collocata poco sotto a quel lungo crinale, lato Vallecamonica, che divide
quest’ultima dalla Val di Scalve, tra
il Passo di Lifretto (m 1997) a ovest e il Passo di Valzellazzo (m
2016) a est e per intenderci meglio, tra la
Cima di Ezendola (m 2175) ed il
Cimon della Bagozza (m 2407). L’ampio panorama spazia da sud-est a
sud-ovest su buona parte della media/bassa Vallecamonica e verso le
dirimpettaie montagne che vanno dal
Monte Listino fino al
Monte Guglielmo. Non da meno è la visuale ad
ovest, sulle vicine elevazioni come la Cima di Ezendola, il Monte
Sossino ed il Pizzo Camino, e ad
est verso la Bacchetta e il M. Vaccio.. Con pochissimo impegno fatto di
pochi minuti, salendo al vicino Passo
di Lifretto (o all’andata o al
ritorno), la vista può allungarsi anche su
molte Orobie e sulla Val
di Scalve.
Ai suoi piedi, ripidi
costoni scendono sino al sottostante paese di Villa di Lozio, che è anche
punto di partenza di questa escursione. Su questo crinale e dalla malga,
transita il lungo (circa 30 km) e
impegnativo Sentiero 106 ex n.6, proveniente da Pescarzo di Capo di Ponte e
diretto a Borno. Su
di un piccolo dosso (m 2012), poco distante dalla malga, il Gruppo
Alpini di Lozio ha posto una
piccola croce in memoria dei Caduti
di tutte le Guerre.

ITINERARIO
Come per la salita
alla Cima di Ezendola si parte dalla bella località
di Villa di Lozio (m 1000). Si
segue la strada gippabile, solo inizialmente ripida (136 e anche Sentiero
della ciaspolata) , sino
al bivio nei pressi della località Fellegai dove si tiene la destra per
immettersi sulla
strada per il Biv. Don Giulio Corini e la Malga di Valburnega. Superata
la località Rodello si prosegue sempre sul percorso indicante il bivacco
Corini iniziando a risalire un
bellissimo bosco di faggi. Dopo circa un’ora abbondante dalla partenza,
si sbuca al
limitare inferiore dei pascoli della Val Burnega. Si tiene la destra, senza
salire verso la valletta (la si attraverserà in discesa, al ritorno),
seguendo un’evidente largo sentiero con cui, aggirando un costolone, ci
si porta verso la Valle di Lifretto. Si continua in salita, direzione
nord, sino ad intercettare, alla quota di circa 1870 metri, la
nuova strada delle malghe che sale dalla Val Burnega e che, come già
accennato, la si percorrerà in discesa al ritorno. Si prosegue ora verso
est andando a superare la costola oltre la quale si
entra nella Valle di Lifretto, al suo limitare superiore, tanto da
passare poco sotto all’omonimo Passo che ci divide dalla Val di Scalve.
Conviene, in pochi minuti, portarsi
al valico per ammirare il paesaggio verso alcune delle Orobie, come il
Pizzo Poris, il
Diavolo di Tenda e tutte quelle vette comprese tra il M.
Sellerino, il M.
Sellero e il Palone del Torsolazzo. Ritornati sulla strada
si continua verso l’ormai vicina Malga di Vai Piane, tuttavia ancora
non visibile perché nascosta da un valichetto, alla cui destra, su
una piccola elevazione sorge una Croce
dedicata ai Caduti di Tutte le Guerre (m. 2012). Il panorama spazia
ampiamente su una
porzione della media/bassa Vallecamonica, mentre ora è
ben visibile la Malga di Vai Piane ormai vicinissima e che si raggiunge
in pochi minuti. Una
tettoia della malga ospita un tavolo con panche, utilissima
per una sosta all’ombra o al riparo dalle intemperie. Oltre la malga, la
strada diventa sentiero (siamo sul 106) col quale si può raggiungere, in circa 40
minuti, il passo del Valzellazzo dove sorge il Bivacco Don Giulio
Corini.
Si ritorna seguendo
a ritroso tutta la larga
strada con cui si entra
nella Val Burnega, perdendo velocemente quota anche grazie a opportuni
e facili tagli per evitare alcuni tornanti. Si raggiunge alla quota di
circa 1580 metri la piccola e particolare costruzione ricavata contro una
roccia, chiamata
Malga Valburnega. Continuando in discesa si incontra una
sbarra che delimita il pascolo, oltre la quale si raggiunge in pratica
il punto dove all’andata si era sbucati dal bosco. Se si vuole si può
intraprendere lo stesso tragitto, ma conviene, anche se si allunga un poco,
seguire
la bella strada (136) che conduce in discesa al
bivacchetto di Malga Onder Alta (m 1408) dove, con
la strada della ciaspolata si chiude l’anello alla località Fellegai e si
ritorna a Villa di Lozio.
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Earth
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Cartina Gpx
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Traccia Gpx
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Mappa Camp
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Mappa
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Partenza
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quota
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Arrivo
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quota
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dislivello
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Tempo
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Km
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Difficoltà
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Data
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Villa di Lozio
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1000
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Croce Malga di Vai
Piane
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2012
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1012
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h. 3.00
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5,7
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E
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18/11/2025
24/11/2023
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Malga di
Vai Piane
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1998
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Villa di Lozio
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1000
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-1000
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h. 2.45
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8,2
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18/11/2025
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Verso
la Val Burnega
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Si
esce dal bosco
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Verso
la Valle di Lifretto
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La
prima neve
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M.
Sossino imbiancato
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Il
dosso con la Croce (m. 2012)
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Croce
di
Malga
Vai Piane
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M.
Sossino e
Cima
di Ezendola
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Il
cane Ettore
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Zoom
verso il Sossino
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Pizzo
Camino, Sossino, Ezendola
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In
arrivo alla
Malga
Valli Piane
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Malga
Valli Piane
o
Vai Piane
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Ettore
in posa
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Ettore
in posa
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Bell’incontro
con Amici
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Dal
M. Aviolo all’Adamello
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La
Val di Scalve
e
le Orobie
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Cimon
della Bagozza, Cima Bacchetta
e
M. Vaccio
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Malga
Valburnega
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Malga
Valburnega
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Bivacca
Malga Onder
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Torrente
Lanico
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Cognolo
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Villa
di Lozio
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24/11/2023
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