image001.gif                                                                                                                                                  

 

   (seconda parte)Sopra i 2000                                                                                              

DSCN0786.jpg

Fortificazioni

SCHEDA

Bocchette.jpg

Mappa

 

Bocchetta di Valmassa (m 2499) da Canč, giro ad anello

 

Alla scoperta delle piů imponenti e spettacolari fortificazioni della Prima Guerra Mondiale di tutta la Vallecamonica. Buona parte dell'itinerario si svolge nel Parco Nazionale dello Stelvio, su facili sentieri e mulattiere militari e non improbabile č l'incontro con i cervi, con le marmotte e, in alto, con camosci, stambecchi ed aquile. Splendido panorama sul dirimpettaio gruppo dell'Adamello-Presanella.

La classica escursione alla Bocchetta di Valmassa giŕ descritta, prevede la partenza da S.Apollonia (m 1584) di Ponte di Legno e il raggiungimento delle fortificazioni con tempi sulle 2.30’/3 ore a fronte di circa 900 metri di dislivello, e ritorno con lo stesso percorso. Questo itinerario invece inizia da Canč (m 1520), bellissima localitŕ nel Comune di Vione, e con percorso piů lungo, che ricalca solo in parte quello sopra citato, raggiunge la Bocchetta di Valmassa con un dislivello di circa 1000 metri,  e ritorna alla partenza compiendo un interessante anello.

Itinerario

Si parte dalla solita area di parcheggio, posta poco oltre l’abitato di Canč nei pressi del Ponte della Valle. Si segue la bella strada acciotolata (CAI 65) che inizialmente sale con direzione est in moderata salita, ma che ben presto curva decisamente a sinistra per ritornare verso la valle, entrando di fatto nel Parco Nazionale dello Stelvio. Dopo pochi minuti si lascia la strada principale per deviare a destra, seguendo le indicazioni per Chigolo e del sentiero CAI 3, che giunge dalla Val Grande passando dalle Case Saline. Raggiunto un bivio, si abbandona il CAI 3 che a destra scende verso Villa Dalegno, e si prende a sinistra la mulattiera (CAI 3A) che in pochi minuti sale verso la localitŕ Chigolo. Superate le cascine e un’area pic-nic, si continua mantenendo la sterrata principale, che prosegue ignorando una successiva deviazione a destra del 3A, e che dopo alcuni tornanti ed essere uscita dal bosco, raggiunge la Malga del Coleazzo, posta su di un bel balcone panoramico a 2137 metri di quota, alle pendici sud orientali dell’omonima montagna. L’itinerario prosegue oltre la malga su bel sentiero, verso nord, come indicato da una freccia in legno posta sulla recinzione. In pochi minuti si raggiungono i ruderi delle baite del Coleazzo (m 2240) e in altrettanto tempo si intercetta la bella mulattiera militare (CAI 55) che sale dalla baita Prisigai, mentre davanti a noi č ben visibile la Cima Bleis di Somalbosco (m 2638), una elevazione posta a sud-est della Bocchetta di Val Massa e delle trincee. Si raggiungono quindi i 2499 metri di quota dell’ampia sella, dalla quale dipartono le fortificazioni che sviluppandosi in senso circolare sui costoni, possono raggiungere e superare anche i 2700 metri di quota, specie verso il Coleazzo.

Si consiglia quindi di seguire i facili camminamenti, in un senso o nell’altro, che permettono di perlustrare queste imponenti costruzioni della Grande Guerra; dalle mura e dalle postazioni poste a nord e nord-est si possono ammirare le montagne del Gavia dominanti la Valle delle Messi e quelle del Tonale dominanti la valle di Viso.

Per il ritorno, raggiunta nuovamente la bella mulattiera militare CAI 55 si scende con questa verso la baita Prisigai (m 2159), abbandonando il sentiero quando ad un bivio scende a destra, per continuare diritti sul nuovo sentiero CAI 54. La baita Prisigai si potrebbe raggiungere anche salendo dalla bocchetta alla Cima Bleis di Somalbosco e quindi da questa calando col facile costone prativo meridionale, ma il primo tratto (Bocchetta-Cima Bleis) č destinato ai solutori piů che abili, perché presenta 3 o 4 passaggi poco appigliati e scivolosi. Conviene invece ed č consigliato, per chi lo volesse, visitare il trincerone, costituito da un intreccio di cunicoli sotteranei, situato proprio sulle facili pendici sud della Bleis di Somalbosco e di poco sopra alla baita Prisigai.

Da questi ultimi magnifici pascoli, si ritorna al parcheggio in circa un’ora e mezza utilizzando la mulattiera CAI 55 che scende verso la Valle di Canč e il paese, passando da Prebalduino (m 1738).

 

                                                                                                                     Cartografia Ingenia       mappa 

Partenza

quota

Arrivo

quota

dislivello

max

Tempo

Km

Difficoltŕ

Data

Canč

1520

Bocchetta di Valmassa

2499/2700

979/1180

h. 2.30/3.30

E

17/07/2016

 Nota: il tempo č riferito alla sola salita o all’andata!

 

DSCN0718.jpg

DSCN0735.jpg

DSCN0746.jpg

DSCN0748.jpg

DSCN0762.jpg

Torrente Fumeclo

Localitŕ Chigolo

Pascoli della malga Coleazzo

Malga Coleazzo

Panorama dalla malga Coleazzo

DSCN0765.jpg

DSCN0772.jpg

DSCN0775.jpg

DSCN0781.jpg

DSCN0783.jpg

Ruderi delle baite del Coleazzo

Verso la Val Massa

Mulattiera militare       (CAI 55)

Il Coleazzo

Fortificazioni alla bocchetta

DSCN0797.jpg

DSCN0798.jpg

DSCN0800.jpg

DSCN0816.jpg

DSCN0821.jpg

La Cima Bleis di Somalbosco

Fortificazioni

Fortificazioni

La Cima Bleis di Somalbosco e le montagne adamelline

Panorama

DSCN0824.jpg

DSCN0830.jpg

DSCN0835.jpg

DSCN0837.jpg

DSCN0845.jpg

Panorama

La Valle di Viso

Trinceramenti

Trinceramenti

Malga Prisigai

DSCN0849.jpg

DSCN0855.jpg

DSCN0858.jpg

DSCN0859.jpg

DSCN0867.jpg

Un ingresso del “Trincerone”

Muri del trincerone

Cunicoli del trincerone

Una uscita dal trincerone

Al trincerone

DSCN0870.jpg

DSCN0875.jpg

DSCN0880.jpg

DSCN0881.jpg

DSCN0883.jpg

Cavalli sui pascoli della Prisigai

Cavalli sui pascoli della Prisigai

Mulattiera CAI 55

Mulattiera CAI 55

Verso Canč

 

 

   (seconda parte)Sopra i 2000