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Il Monte Guglielmo (nel comune di Zone), meta molto gettonata dagli escursionisti, è una montagna che si eleva nelle Prealpi Bresciane
e Gardesane e si trova a cavallo della dorsale che divide il solco della
media Val Trompia dal bacino
del Lago d'Iseo. Viene chiamata anche Gölem in lingua
lombarda. Notevole il
panorama che si può ammirare dalle cime: nelle giornate limpide, specialmente d’inverno, si può avere
una vista d’insieme dell’intero arco delle Prealpi Lombarde, fino ai grandi massicci alpini come l’Adamello e le Dolomiti di Brenta;
ovviamente anche il panorama su parte
del lago d’iseo e su alcune vette
orobiche è notevole. sulla quale all’inizio del XX secolo
(1902) è stato eretto un imponente
monumento al Redentore. Nel 1988 è stata eretta anche una statua dedicata al Pontefice Papa
Paolo VI.
Numerose sono
le escursioni che consentono di raggiungere la vetta (ed il sottostante Rifugio Almici, m 1861),
partendo dai paesi di fondovalle e in riva al lago, alcune delle quali già
descritte in questo Sito. In questa SCHEDA si vuole andare ad esporre una
bella escursione, con partenza dalla nota località
di Croce di Marone, il cui itinerario di andata risulta meno
frequentato e forse più intrigante rispetto al consueto con partenza da
suddetta località.

Itinerario
Raggiungere il Passo
Croce di Marone dove si può parcheggiare,
previo pagamento ticket presso il parkimetro automatico durante il transito
(opportuno avere monetine).
Questa località mette in comunicazione il Sebino con la Valtrompia e questo
ci dà la possibilità di spingerci in quest’ultima per risalire al M.
Guglielmo, in alternativa al classico percorso che sale passando dalle
malghe e dal Rif. Almici (Sentiero 290), percorso che effettueremo
in discesa al ritorno.
Da Croce di Marone (m
1166) seguiamo verso Est il Sentiero 317 (indicazioni
per cascina Colonno…). Si cammina in lieve discesa sulla stradetta inizialmente cementata, per
pochi minuti, sino a quando in corrispondenza di una
fontana e del bivio per la sottostante Malga
Ortighera, si comincia a salire per andare
ad aggirare quasi subito il boscoso Dosso dell’Asino, oltre il quale si entra, quasi pianeggianti,
in una stretta e boscosa valle (probabile
parte alta della Val Inzino) superandola. Dall’altra parte incontriamo
subito, sulla destra, la località Dosso della
Tensone (m 1230). Continuiamo sulla stradetta, ignorando una deviazione
a sx, sino a superare un’altra fontana
oltre la quale si comincia a camminare in moderata discesa. Passiamo nei
pressi di un roccolo in zona aperta (località Prà di Latte) e sempre in discesa superiamo la Cascina Colonno Nuovo (m 1152). Poco sotto
si incontra la segnaletica del Sentiero 316, con destinazione Malga Costarica\M.
Guglielmo. Lo seguiamo in salita, verso nord, abbandonando di fatto la
comoda sterrata. Si sale il ripido prato lungo la valletta chiamata Fosso
di Colonno, intervallando tratti di bosco tra faggi e noccioli e tratti
prativi, sino ad incontrare una vasca d’acqua
alla quota di circa 1350 metri. Usciti dal
bosco appare in alto la cascina di Malga
Costarica (m 1429) che si va a raggiungere seguendo
il bel sentiero. Ci si trova ora in un’ampia
zona di pascolo che contorna la valletta chiamata Fosso di Costarica.
Seguendo i segnavia si sale l’erto pendio
erboso, si passa un’abbeveratoio per il
bestiame e più in alto, verso i 1700 metri
di quota, si incontra la segnaletica che ci
invita ad effettuare un traverso a sinistra,
quasi invertendo il senso di marcia. Al termine del traverso si sale ripidi
fino a raggiungere, superando delle facili
roccette lievemente esposte, la cima della
Corna Tiragna (m 1857). Puntualmente si incontra la confortante segnaletica del sentiero, che si segue verso
nord_ovest percorrendo la comoda e panoramica
cresta, intervallando brevi saliscendi.
Si giunge cosi sulla cima del Monte Guglielmo
(m 1948) dove è posto il monumento al Redentore.
Per il ritorno si scende col classico e facile
percorso sino al vicino Rifugio Almici (m
1861) dove conviene seguire la stradetta Sentiero 290, in direzione sud.
Raggiunta la sottostante Malga Guglielmo di
sopra (m 1750), si continua a seguire il Sentiero
290 con indicazioni per Croce di Marone,
lasciando sulla nostra destra due belle pozze. Si prosegue in dolce discesa
sulla stradetta, ora a guide cementate,
sempre verso sud sino a raggiungere un’altra
pozza detta Pozza dell’Angelo e la vicina Malga
Guglielmo di sotto (m 1570). Qui c’è la possibilità di seguire il
Sentiero 393 che taglia dritto verso il Rifugio Malpensata, facile ma
abbastanza irto per cui, se si vuol rimanere rilassati è meglio rimanere
sul principale 290. Si percorre quindi la
stradetta perdendo quota gradatamente con alcune svolte e alcuni tornanti,
sino a passare nei pressi del Rif. Malpensata (m 1340). Ancora qualche
tornante e si raggiunge la località Croce di
Marone (m 1166), punto di partenza del bel giro.
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Earth
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Cartina Gpx
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Traccia Gpx
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Mappa
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Partenza
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quota
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Arrivo
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quota
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dislivello
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Tempo
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Km
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Difficoltà
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Data
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P.sso Croce
di Marone
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1166
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Monte Guglielmo
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1948
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+960
-178
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h. 3:15
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7,1
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E+
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01/05/2025
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Monte Guglielmo
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1948
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P.sso Croce
di Marone
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1166
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-782
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h. 2:00
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6,5
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E
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